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Come scrivere 3.000 parole all'ora
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Come scrivere 3.000 parole all'ora

Nel 2013 scrivevo 500 parole al giorno. Due anni dopo scrivevo 3.000 parole all'ora. Segue un riassunto di cosa ho imparato.

Pratica

Due anni di pratica (per quanto incostante) mi hanno reso più veloce nello scrivere e mi hanno tolto le insicurezze nell'affrontare un foglio bianco.

Divisione dei compiti

All'inizio mi sedevo con l'obiettivo di scrivere una breve storia, dall'inizio alla fine. Un metodo che ho poi scoperto essere lentissimo.

Così ho separato la scrittura in tre momenti: ideazione, stesura, editing.

Ideazione

Questa è la parte dove creo e appunto le idee (su Evernote). Molte idee sono grezze, altre sono proprio brutte, altre hanno potenziale ma non ho "una storia" dove inserirle.

Attualmente nel taccuino "Idee" su Evernote ho 171 note: alcune contengono brevi frasi, altre interi dialoghi e altre ancora diverse idee già raggruppate (per personaggio o per situazione, ad esempio).

Un esempio di nota breve
Una nota con diversi punti. Spunto quelli già inseriti in qualche storia

Grazie a questo contenitore delle idee:

  • ho più idee: avere idee è un muscolo, più gli dedichiamo tempo più idee avremo. E sapere di avere un contenitore mi aiuta ad averne di più ed essere tranquillo di non perderle (spesso le salvo come note vocali su Evernote)
  • non ho più paura di non saper cosa scrivere: avendo oltre 500 "idee" messe da parte, posso sempre prenderne una e cominciare a svilupparla, legarla con un'altra,... Il foglio bianco non è più un problema
  • evito di auto-censurarmi: non tutte le idee sono buone, e certe idee lo diventano in un secondo momento

Scrittura

Scrivere senza dovermi preoccupare di "avere idee" e "sistemare quello che scrivo" è ciò che mi ha permesso di essere 10 volte più veloce. Prima ero un corridore che si fermava continuamente per pensare a dove andare, o che tornava indietro perché la falcata non era stata abbastanza bella.

Editing

In quest'ultima fase rimetto mano a quello che ho scritto: a volte è un editing leggero, altre una riscrittura di intere parti.

Per evitare di essere troppo legato a quello che ho scritto uso due stratagemmi:

  • salvo in una nota chiamata "Resti dell'editing" tutte le parti "che non erano male ma è meglio togliere".  Buttale via mi avrebbe reso meno severo nel decidere cosa tenere e cosa togliere
  • faccio passare qualche giorno tra la scrittura e l'editing. Questo mi permette di "distaccarmi" da quello che ho scritto, e sentirlo meno "una parte di me".
Questa nota contiene una trentina di parti che ho eliminato durante l'editing. Forse prima o poi le userò.

Abitudine VS Ispirazione

Con il tempo ho capito che l'ispirazione arriva quando ti siedi sulla sedia e dedichi tempo alla scrittura. Se poi hai un archivio di idee, non avere nulla da scrivere è un problema che non hai più.

Sessioni brevi

Facendo esperimenti ho scoperto che scrivevo più in due sessioni da 15 minuti che in una da 45. Così ho iniziato spezzettare la scrittura in piccoli sprint.

Le sessioni del 17 e del 21 novembre 2015: tante sessioni ma brevi

Dati alla mano ho scoperto di non aver problemi a mantenere un ritmo di 3.000 parole all'ora, a patto di fare piccole sessioni. In due sedute da 15 minuti scrivo quanto scriverei in un'ora ininterrotta. Inoltre le sessioni brevi sono molto più facili da incastrare nell'agenda (una al mattino dopo colazione, una prima di cena e un paio dopo cena).

Musica

Scrivere con la musica nelle cuffie mi aiuta a concentrarmi, e rende più piacevoli le sessioni (e così mi viene voglia di scrivere più spesso).

La musica deve però essere "senza parole", altrimenti mi distraggo.

Questa è la playlist di Spotify con le canzoni che ascolto mentre scrivo.

Quando invece devo scrivere parti "emotive", ascolto la colonna sonora di Amelie (specialmente la canzone numero 4).

Il software

Ilys

Ilys è un software che ti impedisce di vedere quello che stai scrivendo e ti disabilita il tasto “cancella”. Dopo due giorni i miglioramenti erano già visibili: non potendo rileggere o cancellare ero costretto a scrivere, cosa che ha aumentato notevolmente la mia produttività oraria. Ora quando mi viene da cancellare troppo tolgo la luminosità dello schermo: stesso risultato.

Scrivener

Ora che grazie a Ilys ho imparato a "non cancellare" scrivo direttamente su Scrivener, un software fenomenale per scrivere, organizzare e pubblicare libri. Consigliatissimo.

Il luogo

Spesso scrivo da casa. Nei periodi in cui proprio non riesco a stare concentrato (netflix, facebook, videogiochi) esco e vado in qualche bar (o pub). Per isolarmi dal locale ascolto musica nelle cuffiette, e per evitare distrazioni metto il telefono in modalità aereo.

Obiettivi

Nei primi due anni ho scritto una media di 200 parole al giorno (non molte, insomma). Nel 2014 ho deciso di partecipare al Nanowrimo, che richiede di scrivere 1.667 parole al giorno per 30 giorni consecutivi. Avere un obiettivo difficile ma non impossibile mi ha costretto a modificare abitudini, strategie e strumenti, e di imparare le cose che ho riassunto in questo articolo. Senza quella sfida non avrei fatto grandi progressi.

Fallimenti

Altri esperimenti che ho tentato (scrivere da in piedi, cambiare genere di musica...) non hanno funzionato oppure non mi piacevano (ed era importante che scrivere rimanesse un piacere). Provare e vedere cosa funziona meglio per noi è il modo migliore per trovare la nostra routine.

Riassunto

Segue un breve riassunto per chi, arrivando fino in fondo, si è dimenticato l'inizio (a me succede di continuo):

  • è più facile migliorarsi quando ci piace quello che facciamo, e quando lo facciamo spesso
  • conviene separare "il problema" in parti e concentrarsi su una parte alla volta
  • misurare è il primo passo per migliorare qualcosa
  • il contesto, l'atmosfera e gli strumenti possono darci una mano, ma sono secondari rispetto a volontà, strategia e tecnica
  • piccoli ma continui esperimenti possono portare benefici che, una volta accumulati, fanno una grande differenza

PS: per scrivere questo articolo non ho seguito nessuno dei punti scritti sopra (ho pensato, scritto ed editato allo stesso momento, non ho fatto sessioni brevi, non ascoltavo musica e ho scritto da una tastiera diversa da quella solita). Risultato: 1.200 parole in 2 ore :(