Partire da ciò che ci sorprende

Tra le domande che ricevo più spesso c’è “Da dove prendi gli spunti?”

Per quanto mi piacerebbe rispondere “Da tutt’intorno” la verità è che ci sono dei posti speciali in cui trovo con costanza stimoli e punti di partenza.

Il primo nasce in realtà da un consiglio di un mio professore, che mi disse “Quando qualcosa ti sorprende, fermati e studialo.”

Il suggerimento faceva riferimento a situazioni e dinamiche aziendali, ma l’ho trovato efficacissimo anche nel generare idee: approfondisco ed esploro tutto quello che mi sorprende. Di fatti la sorpresa è il modo con cui il cervello ti dice che c’è qualcosa che non segue i binari abituali del pensiero: un luogo ideale per scoprire qualcosa di nuovo e interessante!

La prossima volta che qualcosa ti sorprende, sia esso un oggetto, un paesaggio, un film, un dialogo a cui assisti,… fermati e comprendi con esattezza cosa ti ha sorpreso e perché. Ci troverai semi da cui poter creare qualcosa che potrà sorprendere anche altri.

“Una bella mattinata” è una storia breve nata approfondendo la sorpresa che ho provato in una situazione solitamente banale: l’arrivo della mail con l’accredito dello stipendio. Avendo dimenticato fosse il 10 del mese quella mail è stata una piacevole sorpresa. Partendo da quell'osservazione, nel giro di un paio di giorni avevo in testa una storia.


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Le domande alla base della storia sono state:

“Cosa succederebbe se creassimo sorprese a noi stessi nel futuro, così quando arrivano ci fanno stare bene?”

“Quali sono i motivi che potrebbero portarci a voler creare queste sorprese?”

Le idee sono state tante, e a questa versione della storia sono arrivato anche grazie all’aiuto di una amica. Dall’idea al manufatto ci sono diversi passaggi, ma partire da ciò che ci sorprende può fornirci spunti decisamente interessanti.

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