Dolce

Mi han reclusa in mezzo al bosco, sola come un cane

In una casetta fatta di biscotti, glassa e marzapane

Sei malata e storpia, Dio per primo ti ha abbandonato

Han detto dimenticandomi tra mura dolci e cuscini di zucchero filato

Dal rubinetto sgorga cola fresca quando ho sete

Per molti questo è il Paradiso, ma io soffro di diabete.

Si sono accaniti su di me perché sono solo una vecchietta

Ma con le ultime forze, maledetti, io medito vendetta

Nel villaggio nessun innocente, han partecipato tutti

Nel progettare questo carcere in un bosco senza bacche o frutti

Di notte sogno gambe giovani per poter correre via

Di giorno mangio un po’ di muro: morire per fame o glicemia?

Ormai le forze sono poche, per sopravvivere ho una strada sola

Dovrò attirare qui dei fanciulli, prendendoli per la gola

E per quanto atroce sia passare alla storia da malvagi o assassini

Io oggi bramo uno stufato non di pan di spagna, ma di bambini.

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